BAGNARA CALABRA Autovelox, accolti i ricorsi di alcuni cittadini

La sanzione da controllo dinamico autovelox non andava pagata: il Giudice di pace si è pronunciato su diversi ricorsi. A sollevare il caso il gruppo consiliare “La Bagnara che vogliamo” dopo che i cittadini hanno contestato la sanzione e si sono rivolti al magistrato. I dispositivi sono stati installati lungo la Strada statale 18 direzione Scilla e sulla SS 112, da e verso Sant’Eufemia d’Aspromonte. Sono 2.807 le multe elevate dal comando della Polizia locale di Bagnara Calabra per un incasso di circa 110 mila euro nel periodo compreso tra il 2024 e il 19 marzo scorso.
Nelle sentenze di annullamento delle sanzioni il giudice di pace ha fatto riferimento all’articolo 142, comma 6 bis del
codice della strada: «Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del codice». Secondo la minoranza il giudice, soffermandosi sulla carenza di segnalazione (come deterrente e non in via esclusivamente sanzionatoria), solleva qualche dubbio sul modus operandi dei controlli.

Sulla questione si è espressa anche la comandante della Polizia locale di Bagnara Calabra, Rosalinda Lopes che in un video postato sui social fa intendere che a Palazzo San Nicola non è pervenuta la notifica in merito ai ricorsi. Diversamente, nella sentenza del giudice si legge: «Benchè regolarmente citato non si costituiva in giudizio il Comune di Bagnara Calabra e ne veniva, pertanto, dichiarata la contumacia». (t.f.)

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