Lo storico Antonino Pasquale Calabrò ha lanciato una petizione online per il completamento dell’Auditorium, i cui lavori sono iniziati circa vent’anni fa e non sono mai stati ultimati. Il progetto dell’auditorium risale al 2006, durante la gestione Zappalà, grazie ai fondi della Città metropolitana prima e successivamente con un mutuo del Comune. Nel 2013, con la giunta Zappia, la ditta incaricata di effettuare i lavori fallisce. In seguito, per l’interessamento del sindaco Gregorio Frosina, il fabbricato viene reso disponibile al Comune da parte degli organi inquirenti senza provvedimento.
Ad oggi c’è ancora in atto un mutuo di circa 400 mila euro per terminare i lavori. Inoltre, viene suggerito che
l’auditorium sia intitolato allo storico Lucio Villari, recentemente scomparso e originario di Bagnara Calabra (le sue spoglie sono state tumulate al cimitero comunale della cittadina). «La struttura – spiega Calabrò – rappresenta una risorsa preziosa per la nostra comunità e potrebbe essere un luogo di cultura, convegni ed eventi che potrebbero portare vitalità e interesse nel nostro paese».
In passato anche Nino Romeo, patron del Premio “Mia Martini”, ha suggerito alle amministrazioni del tempo di intitolare l’auditorium alla grande interprete della musica italiana. Suggerimenti e sollecitazioni che Palazzo San Nicola deve fare propri per cercare soluzioni per il completamento della struttura che con il passare degli anni
rischia di restare incompiuta. All’interno degli ampi locali dell’auditorium rimane abbandonato materiale di ogni genere che serviva per i lavori di impianti elettrici e di riscaldamento. E ancora porte antipanico divelte e fustoni, contenenti probabilmente pittura, per le pareti lasciati sul pavimento. (t.f.)
Lanciata a Bagnara una petizione per il completamento dell’Auditorium
