Progetto Edison SpA “Favazzina”, anche il Touring Club contrario alla realizzazione dell’opera

Ancora dubbi e perplessità sul progetto Edison SpA denominato “Favazzina”, un impianto di accumulo idroelettrico a pompaggio marino ad alta flessibilità che dovrebbe sorgere a Scilla, tra Favazzina e Melia. Nei mesi scorsi il comitato spontaneo per la difesa della Costa Viola e il coordinamento regionale Controvento Calabria hanno organizzato un evento pubblico per dialogare con i residenti e illustrare le criticità del progetto. In quell’occasione dal Comitato Favazzina è stata lanciata la proposta di un’autotassazione per presentare un esposto giudiziario. E’ anche emersa la necessità di chiedere un tavolo tecnico in Prefettura e di effettuare una diffida al Ministero dell’ambiente per il danno all’ecosistema. Sulla questione è intervenuto il Club di Territorio del Touring Club Italiano di Reggio Calabria, contrario alla realizzazione dell’opera in quanto la regione non necessita di ulteriore produzione di elettricità. <<Ci sembra assurdo – spiegano Domenico Cappellano e Francesco Zuccarello Cimino – impegnare un territorio tanto fragile (presenza di frane e dissesti) quanto pregevole (sistemi costieri, versanti, ambiti collinari, ecosistemi di pregio) per un progetto che è stato probabilmente pensato soprattutto per sfruttare le facilitazioni finanziarie per una (presunta?) innovazione energetica, a tutto dispetto delle caratteristiche e delle potenzialità del contesto ecologico interessato>>. Crescono i timori tra i residenti: dopo il mega impianto di Terna presente a Favazzina, un ulteriore progetto potrebbe cambiare l’aspetto del caratteristico borgo e non avrà un impatto positivo sul turismo. (t.f.)

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